Le principali cose da fare e vedere a Rieti e dintorni

Ritenuta dagli scrittori di età classica Umbilicus Italiae, ossia “Ombelico d’Italia”, con riferimento alla posizione vicina al centro geografico del nostro Paese, Rieti è una città tanto piccola quanto graziosa, che sorge su una lunga piana incorniciata dall’imponente monte Terminillo. La bellezza dei paesaggi naturali fa da contorno a un luogo che è anche ricco di storia, visto che la nascita di Rieti risale all’inizio dell’età del ferro, il che la rende più antica di Roma. Sebbene non sia annoverata tra le principali mete turistiche italiane, la città di Rieti e i suoi dintorni hanno ben poco da invidiarvi, e sono particolarmente apprezzate dai visitatori che amano la storia e il contatto con la natura.

Per quanto riguarda i trasporti, purtroppo, Rieti non possiede aeroporti vicini ed è l’unica provincia del Lazio a non beneficiare di un collegamento ferroviario diretto con Roma. Al momento, quindi, la soluzione migliore per raggiungere Rieti dalla capitale è quella di spostarsi in automobile (poco più di un’ora di viaggio seguendo la via Salaria verso nord per 80 km), oppure salire a bordo di uno dei bus della linea Cotral che partono dalla stazione di Roma Tiburtina e impiegano circa 2 ore di viaggio. Per ricompensarvi del viaggio, la strada che porta a Rieti vi accompagnerà con scorci di paesaggio meravigliosi, che vi aiuteranno a dimenticare la frenesia della vostra routine, introducendovi in una realtà fatta di relax e contatto con la natura. Una volta arrivati nel capoluogo, inoltre, avrete solo l’imbarazzo della scelta sui posti da visitare. Vediamo le attrazioni principali.

La città di Rieti

La città, attraversata dal fiume Velino, propone scorci da favola sullo sfondo del monte Terminillo, che è imbiancato per diversi mesi dell’anno. La bellezza architettonica del centro si nota soprattutto per via delle chiese risalenti all’epoca comunale, tra le quali è opportuno segnalare soprattutto la Basilica di Santa Maria Assunta, costruita tra il 1109 e il 1225. Il turismo religioso è uno dei volani più forti dell’economia locale, ma l’atmosfera medievale che si respira in città offre un’ottima occasione anche per un weekend romantico, trascorso a passeggiare per le antiche vie del centro, soffermandosi presso le botteghe per scoprire le produzioni artigianali e gustando il sapore deciso dei piatti tipici della cucina locale, cucinati secondo ricette tradizionali. Durante un weekend, non può mancare una visita alla “Rieti sotterranea“, un viaggio sotto la città che aiuta a comprenderne la storia.

Le escursioni nella natura

Per chi ama il trekking e le passeggiate nella natura, la zona di Rieti offre decine di itinerari bellissimi, molti dei quali percorsi anche da San Francesco, che si snodano tra panorami maestosi e borghi che sembrano come essersi fermati nel tempo.

Poco distante dal capoluogo reatino (15 km circa) si trova Greccio, un piccolo e adorabile borgo che è famoso soprattutto perché rappresenta il luogo dove nel lontano 1223 San Francesco mise in scena il primo presepe vivente della storia. Ogni anno, a dicembre, la tradizione si rinnova con la messa in scena di un presepe vivente che è meta di migliaia di visitatori da tutta Italia.

Un’altro luogo da visitare è senz’altro il Lago del Salto, un lago artificiale originato dall’omonima diga eretta nel 1940 per sbarrare il corso del fiume Salto e alimentare, assieme al vicino Lago del Turano, la centrale idroelettrica di Cotilia.

Lo Sport

Per gli sportivi veri e propri, nella stagione invernale il monte Terminillo offre chilometri di piste da sci, mentre le strade che secondarie e poco trafficate della zona rappresentano un’ottima risorsa per i ciclisti che vogliono allenarsi. A circa 30 km di distanza si trovano anche le famose cascate delle Marmore, che oltre ad essere tra le principali attrazioni turistiche del genere nel centro Italia offrono anche numerose opportunità agli amanti del rafting.